Informazioni sulla carne di vitello

Da luglio 2008 la normativa europea stabilisce ufficialmente la definizione di carne di vitello. Nei Paesi Bassi e nell’Unione europea la carne di bovini di età di circa 12 mesi viene suddivisa in due categorie: categoria V e categoria Z. La prima comprende la carne di bovini di età inferiore a 8 mesi, mentre la seconda è relativa a carne di bovini di età compresa tra 8 e 12 mesi. Nei Paesi Bassi, la carne rientrante nella categoria V deve essere venduta come “carne di vitello” mentre quella appartenente alla categoria Z come “carne rosa di vitello”.

Oltre alla carne di qualità vengono lavorate anche le pelli di vitello, per la produzione soprattutto di prodotti di lusso. Le pelli di vitello vengono selezionate in base alla loro qualità e conciate prima che vengano consegnate ai rispettivi acquirenti. La pelle di vitello di qualità superiore viene impiegata, ad esempio, nel settore della moda, dell’arredamento e dell’auto.

Il controllo indipendente sulla produzione della carne di vitello SKV viene effettuato dalla fondazione olandese per la garanzia della qualità nel settore dei vitelli da carne (Stichting Kwaliteitsgarantie Vleeskalversector, SKV).

Fondazione olandese per la garanzia della qualità nel settore dei vitelli da carne

Questa fondazione è un organo indipendente fondato nel 1990 dalle aziende operanti nel settore, allo scopo di favorire la qualità della carne di vitello e degli alimenti per i vitelli e garantire che la carne di vitello venga prodotta senza mezzi indesiderati che favoriscono la crescita.

L’adesione al sistema di qualità SKV è volontaria ed è aperta a tutti coloro che desiderano conformarsi a esso. Più del 95% delle aziende di allevamento di vitelli dei Paesi Bassi aderiscono all’SKV. L’SKV esegue in qualsiasi momento prelevamenti di campioni e controlli visivi dei vitelli da carne delle aziende associate. Gli allevatori possono così dimostrare ai loro clienti di produrre carne di vitello in maniera responsabile. I produttori di carne di vitello SKV conoscono a fondo le esigenze dei loro clienti. Sanno che i consumatori desiderano avere carne gustosa ma soprattutto sicura, quindi priva di sostanze indesiderate. Per fornire una sicurezza ancora maggiore e ispirare ancora più fiducia, nel 1990 è stata creata la fondazione olandese che per la garanzia della qualità nel settore dei vitelli da carne (Stichting Kwaliteitsgarantie Vleeskalversector, SKV) in collaborazione con il governo olandese. Oggi quasi la totalità della produzione nazionale di carne di vitello è certificata SKV.

Controlli

Gli ispettori dell’SKV eseguono controlli a sorpresa in ogni anello della filiera di produzione, ad esempio presso i produttori degli alimenti per vitelli, le aziende di allevamento e quelle di lavorazione della carne. Gli ispettori controllano il processo amministrativo e le procedure operative, eseguono controlli visivi e prelevano campioni, ad esempio di mangime, pelo e urine nella fase di allevamento e macellazione. Le analisi vengono effettuate presso un laboratorio indipendente e accreditato. I ricercatori sono costantemente impegnati a raffinare e a innovare i metodi di analisi esistenti. In caso di mancato rispetto delle regole, l’SKV commina sanzioni e la violazione può comportare conseguenze penali.

Etichetta di qualità

Una volta che i vitelli hanno terminato la fase di ingrasso e soddisfano i requisiti di qualità posti, l’SKV rilascia un certificato di qualità. Per un’azienda di lavorazione della carne, il certificato di qualità indica che gli animali sono stati controllati in maniera rigorosa e che non è stata riscontrata la presenza di sostanze nocive. Nonostante questa garanzia, l’azienda di lavorazione della carne è sempre soggetta a prelevamenti a campione. Le carcasse di vitelli da carne vengono dotate di un marchio con il logo Controlled Quality Veal (CQV) per i vitelli a carne bianca e del logo Controlled Quality Rose Veal (CRQV) per i vitelli a carne rosa. Gli acquirenti possono quindi constatare direttamente che si tratta di carne di vitello controllata da un ente indipendente e in maniera intensiva al fine di verificare che sia priva di agenti indesiderati che favoriscono la crescita. È così possibile infondere sicurezza nel consumatore. SKV è sinonimo di carne di vitello sicura e sana. Il controllo relativo all’assenza di sostanze vietate che favoriscono la crescita viene eseguito ai sensi della norma ISO/IEC 17020. A tale fine, SKV viene sottoposta annualmente a controlli da parte dell’ente olandese per l’accreditamento (Raad voor Accreditatie (www.rva.nl)).

Gestione integrale della filiera (IKB)

Molti dei controlli eseguiti da SKV rientrano nella Gestione integrale della filiera. Ma di cosa si tratta in realtà? Gli operatori del settore dei vitelli dei Paesi Bassi in collaborazione con l’agenzia olandese per il bestiame e la carne (Productschap Vee en Vlees) hanno costituito il processo di Gestione integrale della filiera. Questo sistema di controllo permette di offrire garanzie in merito all’allevamento, alla qualità e all’origine della carne di vitello. L’adesione a IKB è libera ma non senza impegno. Quasi tutte le aziende che operano nel settore dei vitelli dei Paesi Bassi aderiscono a IKB. Le aziende di lavorazione della carne associate a IKB ricevono soltanto i vitelli provenienti da aziende certificate che operano secondo regole prestabilite. Esse forniscono tutte le informazioni rilevanti quali quelle relative al mangime animale e all’uso di farmaci veterinari. Inoltre devono dimostrare di rispettare le norme relative al benessere, all’igiene, all’ambiente e al trasporto degli animali. Tutti questi aspetti e molti altri vengono controllati da SKV.